Presso il Centro Oncologico e di Ricerca delle Marche è attiva la Prostate Unit, un gruppo multidisciplinare che si occupa della gestione dei pazienti affetti da tumori urogenitali e formato dai seguenti professionisti:

 

RECAPITI

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Call center: 848.800.986 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17  

 

 

COORDINATORE
Prof. Andrea Benedetto Galosi
Direttore
Clinica Urologica Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona, Università Politecnica delle Marche
Via Conca 71
60126 Ancona - Italy
Telefono: 071-5963361
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Medici referenti
Dott. Lucio Dell’Atti - Prof. Giulio Milanese

CLINICA ONCOLOGICA
Direttore
Prof.ssa Rossana Berardi
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Medici Referenti
Dott. Luciano Burattini
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ANATOMIA PATOLOGICA E CITOLOGIA 071-5965786
Direttore
Prof. Marina Scarpelli
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Medici Referenti
Prof. Rodolfo Montironi - Dott.ssa Alessia Cimadamore
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CLINICA DI RADIOLOGIA 071-5964091
Direttore
Prof. Andrea Giovagnoni
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Medici Referenti
Dott. Andrea Agostini

MEDICINA NUCLEARE 071-5964129
Direttore
Dott. Luca Burroni
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RADIOTERAPIA 071-5964842
Direttore
Dott.ssa Giovanna Mantello
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Medici Referenti
Dott. Francesco Fenu
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Introduzione

I tumori urogenitali sono neoplasie derivanti dalle cellule vie escretrici o dell’apparato genitale che comprendono quindi al loro interno varie entità molto diverse per incidenza, eziopatogenesi, tumorigenesi e prognosi.  In questo senso, a sottolineare la grande eterogeneità di queste patologie, mentre ad esempio il carcinoma della prostata costituisce la neoplasia più frequente nella popolazione maschile italiana arrivando a rappresentare il 20% di tutti i nuovi tumori diagnosticati ogni anno a partire dai 50 anni di età, il tumore a cellule germinali è la neoplasia più comune negli uomini al di sotto di tale limite di età.    

Lo stesso dicasi per i loro fattori predisponenti. Stante che alla base dello sviluppo di ogni neoplasia c’è l’interazione tra fattori genetici/predisposizione individuale ed ambiente, un ruolo importante è sicuramente quello dell’obesità e della sedentarietà che in generale sono fattori favorenti uno stato di flogosi cronica, il danno cellulare e di conseguenza la cancerogenesi.

Per quanto concernente i carcinomi uroteliali, è ormai nota l’influenza delle infezioni urinarie croniche e dell’esposizione prolungata alle ammine aromatiche come benzidina e 2-naftilamina che è di solito legata a fattori lavorativi, mentre è comune anche al carcinoma renale il fumo di sigaretta. Fattori di rischio esclusivi delle neoplasie renali sono invece malattie croniche come l’ipertensione arteriosa o anomalie genetiche come il rene policistico o la sindrome di Von Hippen-Lindau. Entrando più nello specifico, il tumore a cellule germinali è prevalentemente correlabile o a malattie genetiche ereditarie come la Sindrome di Klinefelter o ad alterazioni dei processi di sviluppo dell’apparato genitale come il criptorchidismo. I pazienti con anamnesi positiva per questa patologia hanno inoltre un rischio più elevato di un secondo tumore sul testicolo controlaterale. Il carcinoma prostatico è strettamente legato all’età anagrafica ed alla stimolazione ormonale da parte degli androgeni.

Fattori protettivi comuni a queste così come a molte altre neoplasie sono invece identificabili nell’attività fisica ed in uno stile di vita sano con una dieta ricca di frutta e verdura di tipo mediterraneo.

Il PDTA e come funziona la PROSTATE-unit

Il gruppo multidisciplinare della Prostate Unit, che si occupa della diagnosi e della cura dei tumori urogenitali, è formato da professionisti che collaborano per poter garantire, nei tempi più rapidi possibili e con i minori disagi, tutte le procedure necessarie al miglioramento della salute delle pazienti con tumore urogenitale accertato o sospetto.

Il team è composto da urologi, radiologi e radiologi interventisti, anatomopatologi, medici nucleari, oncologi, radioterapisti ed infermieri e, attraverso l’insieme delle esperienze e delle conoscenze specifiche di tutti questi professionisti, mira ad offrire un’assistenza globale fondata sulle migliori evidenze cliniche scientifiche tarate sulle necessità e sulla storia clinica del singolo paziente.

Lo scopo del PDTA aziendale è quindi di garantire un percorso di cura strutturato in cui venga garantita la continuità assistenziale durante le diverse fasi di trattamento (diagnosi/ trattamento/follow-up), tenendo conto degli aspetti (medici/infermieristici/psicologici/economici/organizzativi) che caratterizzano la gestione dei tumori urogenitali.

Il gruppo si riunisce settimanalmente a cadenza regolare ormai dal 2018 e costituisce una realtà ormai affermata e ben collaudata all’interno degli Ospedali Riuniti di Ancona.